Eventi

Incontri con i curatori

 

Incontri collaterali alla mostra

Introdotti di volta in volta dalla direttrice delle Gallerie dell'Accademia di Venezia, Paola Marini, dal Presidente del Comitato per il V Centenario della Morte di Aldo Manuzio, prof. Cesare De Michelis, o dai curatori della mostra Guido Beltramini e Giulio Manieri Elia, gli incontri di taglio divulgativo ambiscono a raccontare, insieme alla mostra, le grandi rivoluzioni che nelle arti e nella stampa hanno preso corpo negli anni in cui Aldo Manuzio era attivo a Venezia.

 

giovedì 16 giugno 2016, ore 18
Raccontare il mondo di Aldo Manuzio per immagini: appunti sui dipinti presenti nella mostra
Sergio Momesso

Sergio Momesso, laureato in lettere e dottore di ricerca in Storia dell'arte presso l'Università di Padova. Autore di interventi dedicati alla pittura dell'Italia settentrionale tra Quattro e Cinquecento, ha pubblicato volumi di storia del collezionismo (La collezione di Antonio Scarpa, 1752-1832, 2006) e sul più affascinante disegno preparatorio per il Quarto Stato di Pellizza da Volpedo. Ha collaborato a importanti esposizioni come Le siècle de Titien (Parigi 1993), Andrea Mantegna (Parigi 2008), Andrea Riccio nell’età di Donatello, Mantegna e Bellini (Trento 2008), Omaggio a Lorenzo Lotto (Venezia 2011)", Pasolini a Casa Testori (Novate 2012), Pietro Bembo e l'invenzione del Rinascimento (Padova 2013). Tra i suoi interessi vi è la tipografia e l'editoria digitale. Ha fondato e coordina dal 2011 il sito storiedellarte.com.

giovedì 21 aprile 2016, ore 18
Aldo Manuzio e l'invenzione della prefazione: inizia il dialogo con il lettore!
Tiziana Plebani

Le prefazioni di Manuzio ci restituiscono un prezioso autoritratto dell'editore al lavoro e dimostrano la volontà di instaurare con i lettori un rapporto nuovo, coinvolgente e intimo e di fondare uno spazio di dialogo e di amicizia.

Tiziana Plebani, funzionaria bibliotecaria presso la Biblioteca Nazionale di Venezia dal 1978, ha conseguito il dottorato di ricerca in Storia all’Università Ca’ Foscari di Venezia, dove ha insegnato per vari anni Conservazione dei materiali librari e documentari. Si occupa di storia del libro e delle pratiche di lettura e scrittura con particolare attenzione al ruolo della stampa nella formazione dell’opinione pubblica, ai processi di scambio tra cultura popolare e cultura scritta, e al peculiare accesso e contributo alla cultura da parte degli uomini e delle donne. Curatrice del programma di conferenze ed eventi della Biblioteca Nazionale Marciana per il 2015 in omaggio ad Aldo Manuzio, curando il volume Aldine Marciane, Venezia 2015; per il convegno Aldo Manuzio e l'invenzione del mito ha presentato il contributo, ora in stampa, «Perché semo certi che chi nasce debbe morire»: Aldo di fronte alla morte. I testamenti come fonte. Ha curato con Mario Infelise un'antologia di prefazioni di Aldo Manuzio (La voce dell'editore: prefazioni e dediche, a cura di Mario Infelise e Tiziana Plebani  traduzioni di Giovanni Orlandi, Venezia, Marsilio, 2015)

 

mertedì 3 maggio 2016, ore 18
Il sogno di un umanesimo senza confini: l'incontro tra Erasmo e Aldo Manuzio
Lodovica Braida

Lodovica Braida è professore di Storia della stampa e dell’editoria presso l’Università degli Studi di Milano. È direttore scientifico di APICE, il centro dell'Università di Milano che conserva e valorizza archivi di autori ed editori. Tra le sue pubblicazioni: Stampa e cultura in Europa tra XV e XVI secolo, Roma-Bari, Laterza, 2000, Libri di lettere. Le raccolte epistolari del Cinquecento tra inquietudini religiose e ‘buon volgare’, Roma-Bari, Laterza, 2009; Libri per tutti. Generi editoriali di larga circolazione tra antico regime ed età contemporanea (curato insieme a Mario Infelise), Torino, Utet, 2010; Il Libro. Editoria e pratiche di lettura nel Settecento (curato insieme a Silvia Tatti), Roma, Edizioni di Storia e Letteratura, in corso di stampa.

 

giovedì 5 maggio 2016, ore 18
Giorgione e la Venezia bucolica di fine Quattrocento
Sarah Ferrari

Sarah Ferrari,assegnista di ricerca presso il Dipartimento dei beni culturali dell'Università di Padova e inserita nell'ambito del progetto strategico European and Venetian Renaissance coordinato dalla professoressa Vittoria Romani. Vincitrice della seconda edizione del Premio Testori, per la sezione arti visive, con la tesi di dottorato in Storia e critica dei beni artistici, musicali e dello spettacolo conseguita all’Università di Padova: Le ragioni culturali del “dipingere moderno”. Paesaggio, ritratto e allegoria a Venezia negli anni di Giorgione. Collaboratrice alla redazione delle schede della mostra Pietro Bembo e l’invenzione del Rinascimento (Padova, Palazzo del Monte di Pietà).

 

martedì 17 maggio 2016, ore 18
L’invenzione dello stile
Andrea Kerbaker

Manuzio interviene sull’aspetto del libro come era stato concepito fino ad allora con modifiche che lo rendono più fruibile e più gradevole: un’operazione che può essere concepita solo nella terra dello stile, allora come oggi.

Andrea Kerbaker, docente di Istituzioni e Politiche Culturali all’Università Cattolica di Milano, collabora col Corriere della Sera, con Sette e col supplemento domenicale del Sole/24 Ore. E’ autore di libri di narrativa - Fotogrammi, 1996, Pater Familias, 2001, la trilogia Diecimila, 33⅓ e 70, (2003-2004), Una notte di dicembre, 2005, Coincidenze, 2008, La rimozione, 2015 - di saggistica (Lo stato dell’arte, 2007, Bufale apocalittiche, 2008, Lo scaffale infinito, 2013). Ha lavorato per 20 anni nella comunicazione e nell’organizzazione culturale dell’industria privata, prima alla Pirelli e poi in Telecom.

 

giovedì 19 maggio 2016, ore 18
Quale futuro per il libro?
Gian Arturo Ferrari

Vice Presidente di Mondadori Libri. Si laurea in Lettere Classiche all'Università di Pavia e dal 1974 al 1989 si dedica all’insegnamento universitario. Ha maturato successivamente una forte esperienza in ambito editoriale e culturale, iniziando alla Boringhieri in qualità di assistente dell'editore. Successivamente è diventato Direttore Libri alla Rizzoli, per poi entrare in Mondadori nel 1997, dove è stato a capo della Divisione Libri fino al 2009. Nel 2014 esce Libro (Bollati Boringhieri), che si interroga su “quell’entità ibrida e guizzante che chiamiamo libro” e sulla sua capacità di sopravvivere all’impatto con le nuove forme di comunicazione.

 

giovedì 26 maggio 2016, ore 18
Luca Pacioli: "il doppio ritratto" di Capodimonte
Marina Santucci

Alla scoperta dei segreti del celebre ritratto del frate matematico, collegando la figura di Luca Pacioli all'umanesimo matematico di Urbino e a Piero della Francesca oltre che alla cultura filosofica del tempo

Funzionario storico dell’arte del Ministero per i Beni e le attività culturali e del Turismo, è curatore della sezione dipinti dal XIV al XVI del Museo di Capodimonte e dirige l’Ufficio Restauro del Museo. di In tale qualità si è prevalentemente occupata di studio, conservazione e valorizzazione di dipinti del Quattrocento e Cinquecento, seguendo in particolare i restauri della Madonna con Bambino del Perugino (iniziativa Mibact L’Arte aiuta l’arte) e della Madonna del Divino Amore di Raffaello. Collabora all'organizzazione di numerosi incontri e seminari, di taglio specialistico, divulgativo e interdisciplinare, al Museo di Capodimonte e sul territorio, insieme ad altri Enti e Istituzioni (Università degli Studi di Napoli Federico II; Università degli Studi di Napoli Suor Orsola Benincasa; Istituto Cervantes di Napoli; Istituto Grenoble di Napoli).

 

giovedì 9 giugno 2016, ore 18
Il ritratto a Venezia al tempo di Aldo Manuzio
Antonio Mazzotta

Un percorso attraverso la ritrattistica veneziana tra il 1490 circa e il 1515, nel periodo di permanenza in laguna di Aldo Manuzio

Antonio Mazzotta è laureato in storia dell'arte presso l'Università degli Studi di Milano. Nel 2007-2008 ha proseguito gli studi con un Master presso il Courtauld Institute of Art di Londra. Tra 2008 e 2012 ha lavorato alla National Gallery di Londra, ed è stato coinvolto in diversi progetti di mostra (tra cui Leonardo da Vinci: Painter at the Court of Milan, 2011-2012, e la curatela di Titian’s First Masterpiece: The Flight into Egypt, 2012). Tra 2010 e 2015 ha compiuto il Dottorato di Ricerca presso l'Università degli Studi di Milano, focalizzandosi sulla ricostruzione della perduta quadreria di Palazzo Litta Visconti Arese di Milano. I suoi argomenti di ricerca sono la pittura rinascimentale veneta e lombarda.